GOLE DELL’ALCANTARA

Mappa delle Gole dell'AlcantaraLe gole dell’alcantara sono un bellissimo sito naturalistico situato nei pressi di Francavilla di Sicilia (ME) nella Valle dell’Alcantara.
Si tratta di un vero e proprio canyon scavato in un’antica colata lavica con gole profonde fino a 25 metri e larghe al massimo  5 metri nelle quali scorre il fiume Alcantara.
Ci sono diverse teorie circa la nascita di queste gole: alcuni sostengono sia stata la forza dell’acqua a scavare il canyon, ma l’ipotesi più accreditata sostiene che l’antica colata lavica si sia spaccata in due in seguito ad un forte movimento sismico e solo successivamente l’acqua del fiume Alcantara iniziò a fluire nelle gole.
Il fiume, il cui nome deriva dall’arabo “Al Qantarah” ovvero ponte,  nasce a 1250 metri sui Monti Nebrodi e dopo circa 50 km sfocia a Capo Schisò.

Tutta la zona è ora sotto il controllo dell’ Ente Parco Fluviale dell’Alcantara al fine di salvaguardare il paesaggio incontaminato e di proteggere le importanti e rare specie vegetali ed animali che vi abitano.

Rappresentano una meta irrinunciabile per gli amanti della natura ed un’esperienza sicuramente indimenticabile è attraversare a piedi il tratto percorribile delle gole, ovvero circa 50-200 metri.
Questo è possibile solo quando l’acqua è bassa e solo nel periodo estivo visto la fredda temperatura del fiume. E’ comunque consigliabile noleggiare sul posto degli stivaloni-salopette per evitare di bagnarsi.
Negli altri periodi dell’anno è possibile solo arrivare all’imbocco delle gole che si può raggiungere o percorrendo una scalinata che parte dal parcheggio oppure prendendo un ascensore.

Visitando le gole, rimarrete incantati dai contrasti di luce, dalla trasparenza dell’acqua, dalle cascatelle, dai calmi laghetti, dalle grotte e dalle  nere rocce basaltiche dalle strane forme.

Notizie utili

Per raggiungere le Gole dell’Alcantara, prendere l’uscita Taormina-Giardini Naxos dell’autostrada A18 Messina-Catania e proseguire sulla statale 185 verso Francavilla di Sicilia per circa 13 km.
Giunti a destinazione, troverete un ampio parcheggio dove lasciare la macchina, un ristorante, un bar ed apposite piazzole per poter fare agricampeggio.
Per chi arriva invece dal nord della Sicilia, percorrere l’autostrada Messina-Palermo, uscire a Falcone e da qui seguire per Francavilla di Sicilia oppure se ci si vuole addentrare nel Parco Regionale dei Nebrodi, uscire a S.Agata di Militello e proseguire per San Fratello, Cesarò, Randazzo, Castiglione di Sicilia e Francavilla di Sicilia.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito de Parco Fluviale dell’Alcantara.

TAORMINA

Informazioni generali / Piantina

Mappa di Taormina

Mappa di Taormina

Taormina è nota fin dal settecento come importante luogo di villeggiatura di nobili e banchieri, grazie alle sue indiscutibili bellezze naturalistiche, architettoniche e culturali.
E’ situata infatti su una collina a 200 metri di altitudine, immersa in una rigogliosa vegetazione e si presenta come un enorme terrazzo dal quale si gode di una vista mozzafiato sulla costa, sulle città vicine, sulle colline, sulle montagne e sull’Etna.

Ha avuto una storia molto travagliata ed è stata invasa e conquistata da diversi popoli che hanno lasciato importantissime testimonianze.
Il primo nucleo abitativo fu fondato dai greci provenienti dalla vicina città di Naxos, che nel III secolo a.c. costruirono il “Teatro Antico” diventato ora il simbolo della città. Quest’ultimo è situato in un’incantevole posizione che sfrutta la struttura morfologica della collina ed è affacciato sul golfo e sull’Etna.
Taormina fu poi invasa dai romani che effettuarono nuove costruzioni e modificarono molte strutture già esistenti tra le quali il Teatro Antico che diventò un anfiteatro.
In seguito arrivarono bizantini, arabi, normanni, spagnoli e la città attraversò dei momenti di splendore alternati a periodi di crisi e depressione.

Taormina presenta oggi un impianto medioevale e camminando per le sue vie si rimane affascinati dalla quantità e dalla bellezza di chiese, piazze, palazzi ed edifici; tutte ricchezze che la città ha ereditato dal suo turbolento passato.

Oltre ad essere un’importante meta storica e culturale, Taormina offre al turista delle impareggiabili bellezze naturalistiche come i giardini e le rinomate spiagge lambite da un bellissimo mare. Inoltre è situata in un’ottima posizione per partire alla scoperta delle meraviglie che questa parte delle Sicilia può regalare.

Come Arrivare

Per raggiungere Taormina con l’auto, percorrere l’autostrada A18 Catania – Messina, prendere l’uscita Taormina e da qui in poi seguire le indicazioni per il centrocittà.
Consigliamo di lasciare l’auto in uno dei tanti parcheggi ben segnalati lungo la strada che sale verso il centro e da qui procedere a piedi oppure usufruire dei servizi navetta.
Un’alternativa è lasciare la macchina a Mazzarò e prendere la funivia che vi porta direttamente nel centro cittadino oppure potrete lasciare la macchina in uno dei tanti parcheggi sulla costa ( ad esempio presso Giardini Naxos o Letojanni) e prendere poi il bus che vi condurrà nel centro città.
Il terminal dei bus si trova in via Pirandello, a circa 400 metri dal centro storico. Per maggiori informazioni, consultare il sito del comune di Taormina.
I più sportivi potranno raggiungere Taormina anche percorrendo le scalinate che partono da Mazzarò e che si inerpicano sulla collina immerse nella lussureggiante vegetazione.
In alternativa è possibile prendere il treno, scendere alla stazione di Taormina – Giardini e proseguire poi in pullman o taxi.
Per chi arriva da più lontano, l’aeroporto più vicino è quello di Catania (circa 70 km) e da qui poi è possibile noleggiare un’ auto oppure utilizzare i mezzi pubblici (servizi navetta o treno) per raggiungere Taormina.

Quando andare

A Taormina il turismo è attivo tutto l’anno anche se la bella stagione è sicuramente il periodo migliore per visitarla e per poter godere pienamente delle bellezze che offrono la città e i suoi dintorni.
Bisogna tener ben presente però che nei mesi più caldi la temperatura supera tranquillamente i 30° e quindi può essere un po’ faticoso organizzare un giro storico-culturale della città.
In primavera invece gli inebrianti profumi dei fiori e delle piante tipiche della macchia mediterranea e la cima dell’Etna ancora innevata conferiscono a Taormina un fascino davvero particolare.

Cosa vedere

L’arteria principale di Taormina è Corso Umberto I che si snoda tra porta Messina e porta Catania e lungo la quale si trovano alcuni dei più importanti monumenti della città oltre a negozi, bar, locali e ristoranti.
Da non perdere:

  • Piazza IX Aprile: è uno dei principali luoghi di incontro della città e da qui si può ammirare un panorama mozzafiato sul golfo e sull’Etna. Su questa piazza si affacciano la Chiesa di Sant’Agostino, la Chiesa di San Giuseppe, la Porta di Mezzo con con la Torre dell’orologio di origine seicentesca e tanti bar e locali tra i quali il Wünderbar, diventato famoso in quanto amato da star come Liz Taylor e Richard Burton.
  • Naumachie: di epoca romana, oggi si può ammirare solo un muro di mattoni rossi con 18 nicchie ad arco. Probabilmente in origine era un muro di sostegno di una cisterna d’acqua facente parte di un complesso rettangolare.
  • Odeon: resti di un piccolo teatro di epoca romana, quasi simile per la sua struttura architettonica al Teatro Antico. E’ situato nella parte nord-est della città in particolare vicino al Palazzo Corvaja.
  • Teatro Antico: è il simbolo della città di Taormina. Di epoca ellenistica, fu costruito precisamente nel III secolo A.C. e fu in seguito fortemente modificato dai romani che lo fecero diventare un vero anfiteatro per gli spettacoli gladiatorii. Ha un diametro di circa 109 metri, può ospitare fino a 5000 spettatori e dalle gradinate si può ammirare un bellissimo panorama sulla costa e sull’Etna. E’ tuttora utilizzato per manifestazioni culturali ed artistiche. Nelle vicinanze del Teatro Antico, si trovano i resti di un antico tempio ed un Antiquarium, un piccolo museo suddiviso in due stanze con importanti reperti archeologici della città.
  • Palazzo Corvaja: è il più famoso palazzo cittadino ed è in realtà un vero e proprio castello. Risale al XV secolo anche se la struttura originaria è una torre di epoca araba. Il complesso è caratterizzato da vari stili architettonici, dalla torre araba al portale gotico-catalano, evidente segno delle modificazioni che il palazzo subì nel tempo. Deve il suo nome alla famiglia nobiliare che vi abitò dal 1538 al 1945. Nel 1411 si riunì nel palazzo il primo parlamento sicilano, ora è invece sede del Museo di Arti Popolari e dell’Azienda del Soggiorno e del Turismo.
  • Palazzo dei duchi di Santo Stefano: è una fortezza costruita nel ’300 per volere della famiglia spagnola De Spuches. Il palazzo è situato vicino a Porta Catania, riunisce elementi dell’archietettura gotica, araba e normanna ed è noto anche per il suo bel giardino. Negli anni ’60 il palazzo è stato acquistato dal Municipio ed è oggi sede della fondazione Giuseppe Mazzullo.
  • Badia Vecchia o “Badiazza”: altro palazzo importante della città. E’ una fortezza di origine normanna che subì poi delle trasformazioni nel corso del ’300. Il palazzo è chiamato “Badia” dal momento che in origine si ritiene possa essere stato un’abbazia. Oggi è di proprietà del comune ed è sede di un museo archeologico.
  • Palazzo Ciampoli: è uno degli edifici più antichi della città.
  • Castello di Castelmola: è situato in cima ad una rupe a circa 5 km dal centro di Taormina e da qui si ha una vista spettacolare sul mare e sull’Etna. Castello di origine medievale, oggi rimangono solo pochi resti da ammirare.
  • Cattedrale: dedicata a San Nicolò, la chiesa risale al XIII secolo e subì in seguito continui rifacimenti ed abbellimenti. Al suo interno si trovano importanti opere come “La Visitazione” di Antonio Giuffrè del 1400. Si affaccia su Piazza Duomo, altra importante piazza del centro storico, dove si trovano anche una bella fontana barocca e il Palazzo del Municipio.
  • Chiesa di S. Caterina d’Alessandria: è situata a fianco del palazzo Corvaja, costruita nel XVII secolo in stile barocco sui resti dell’antico Odeon.
  • Chiesa di S. Agostino: ora sede della Biblioteca comunale, l’edificio fu costruito alla fine del 1400 ma subì nei secoli successivi importanti trasformazioni.
  • Chiesa di San Pancrazio: eretta sui resti del tempio di Zeus Serapide intorno al 1600 in stile barocco.
  • Villa Comunale: bellissimi giardini con una lussureggiante vegetazione mediterranea e tropicale voluti e finanziati dalla nobile inglese Florence Trevelyan innamoratasi di Taormina. Da qui si gode di una stupenda vista sulla costa e sull’Etna e si può notare una costruzione simile ad una pagoda che veniva utilizzata dalla donna per ammirare i volatili.

Nelle vicinanze di Taormina si trovano delle splendide spiagge lambite da un bellissimo mare come la piccola baia di Mazzarò delimitata da Capo S. Andrea presso il quale è possibile fare delle escursioni in barca alla scoperta di grotte, come ad esempio la Grotta Azzurra. Presso la baia di Mazzarò si trova anche la nota Isola Bella circondata da un mare color smeraldo e visitabile solo su prenotazione essendo una riserva naturale.
Altri siti di notevole bellezza sono i faraglioni di Punta Taormina, la baia delle Sirene, il lido di Villagonia, il lido di Spisone, il lido di Mazzeo e la spiaggia di Letojanni.

Da non perdere una visita all’antica città Giardini Naxos, importante località balneare e prima colonia greca della Sicilia, dove si possono visitare gli scavi archeologici di Naxos sul promontorio di Capo Schisò.

Da Taormina è possibile anche partire per un’escursione sull’Etna o recarsi alle famose Gole dell’Alcantara.

Dove alloggiare

Taormina ha la fama di essere una località turistica particolarmente esclusiva, ed infatti qui potrete trovare hotel molto belli e lussuosi, ma non solo. Taormina infatti ha un’ottima struttura ricettiva e offre diverse soluzioni di alloggio per tutte le tasche.
E’ anche possibile trovare una sistemazione al di fuori del centro cittadino (ad esempio nella vicina Letojanni o Giardini Naxos) e usufruire poi dei servizi pubblici per raggiungere Taormina.

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Ristoranti / Cucina tipica

A Taormina potrete assaggiare tutte le specialità culinarie tipiche siciliane ed in particolare la vera granita che a Taormina e nel messinese in generale si dice essere la migliore di tutta l’isola. Tipico della zona di Castelmola è il vino alle mandorle.
Per maggiori informazioni sulla cucina siciliana consultare questo articolo.

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Cosa acquistare

A Taormina in Corso Umberto e nelle viuzze laterali, troverete moltissimi negozi dove acquistare prodotti tipici alimentari e artigianato siciliano come ad esempio belle ceramiche, tappeti e ricami.

Link/Numeri utili

Per maggiori informazioni, consultare il sito del comune di Taormina.

Foto

SICILIA

Terra antica, ricca di storia, tradizioni, miti e leggende, illuminata dal caldo sole del Mediterraneo e bagnata da un bellissimo mare.
Visitare la Sicilia è un’esperienza indimenticabile poiché l’isola  racchiude in sé tutto ciò che qualsiasi turista possa desiderare.

La Sicilia offre bellezze naturalistiche davvero impareggiabili: dalle spiagge, al mare, ai vulcani, alle montagne.

Lungo il litorale siciliano si trovano bellissime spiagge dove rilassarsi e passare le vacanze estive; alcune sono grandi ed attrezzate, altre invece sono piccole baie nascoste e lontane dal turismo di massa.
Il mare della Sicilia regala dei colori bellissimi, si passa da un azzurro quasi caraibico, al turchese,   al blu intenso ed offre dei notevoli punti di immersione oltre ad essere luogo dove praticare molti altri sport acquatici.

Da non dimenticare le isole minori siciliane ovvero le Eolie, le Egadi e le Pelagie, Ustica e Pantelleria: luoghi fantastici, isole immerse in una natura ancora incontaminata e con  spiagge lambite da un bellissimo mare.

Ma la Sicilia è meta anche per chi gli appassionati di vulcanologia: qui infatti si trova l’Etna, grande vulcano in continua attività, Stromboli con le sue affascinanti eruzioni notturne, Vulcano dal suo inconfondibile odore di zolfo e tanti altri luoghi, anche sottomarini, dove è possibile ammirare stupefacenti fenomeni vulcanologici.

Gli amanti del trekking potranno percorrere molti sentieri nell’entroterra siciliano e sulle isole minori andando alla scoperta della natura e della vegetazione tipica dell’area mediterranea.

Chi ama la storia e l’archietettura potrà organizzare un bel viaggio alla scoperta di templi, cattedrali, piazze, palazzi, musei e di tante altre testimonianze del passato molto importante e travagliato dell’isola.
Come si può lasciarsi sfuggire la Valle dei Templi di Agrigento, il Duomo di Monreale nei pressi di Palermo, Villa del Casale di Piazza Armerina o i resti dell’anfiteatro greco-romano di Taormina? Questi sono solo alcuni esempi degli innumerevoli siti archeologici che la Sicilia offre.

Ed infine, ma non meno importante, la Sicilia è meta anche di un turismo culinario, dove andare alla scoperta dei sapori genuini della tradizione.
La cucina siciliana è deliziosa e nota in tutto il mondo: chi di voi non ha mai sentito parlare, ad esempio, di “cannoli sicilani”, “cassata”, “arancine di riso”, “granita siciliana”?

Ecco quindi spiegati i motivi per cui la Sicilia è una delle più ambite mete turistiche italiane da non lasciarsi scappare!

ERICE

Informazioni generali / Piantina

Mappa di Erice

Mappa di Erice

Erice è un bellissimo paesino arroccato sul Monte San Giuliano a circa 750 metri sul livello del mare ed è diventata una delle principali mete turistiche della Sicilia.
Si trova in una posizione spettacolare: è collocata nelle vicinanze di alcune delle più belle località siciliane come San Vito lo Capo, Segesta, Trapani, Palermo ed offre al visitatore dei panorami unici su gran parte della costa nord occidentale della Sicilia.
Indimenticabili sono le vedute sulla città di Trapani con le sue saline, sul Monte Cofano e sull’arcipelago delle Egadi.
Si presenta come un antico borgo medievale fortificato, con strette strade lastricate che si inerpicano sulla montagna e con caratteristiche case, cortili, botteghe di aritigianato, ottime pasticcerie, ristoranti, chiese e monumenti.

Erice ha una storia molto antica: fu abitata dagli Elimi che costruirono le mura e il tempio dedicato a Venere Ericina, dea dell’amore e della fecondità. La città passò poi sotto il dominio dei Cartaginesi e dopo la battaglia delle Egadi del 241 a.C venne conquistata dai Romani. Dopo un periodo di decadenza passò nelle mani degli arabi ed in seguito dei Normanni che costruirono il famoso castello sulle rovine del Tempio di Venere.  Durante il Medioevo furono edificate chiese e conventi e da allora, a parte qualche palazzo barocco, il borgo è rimasto così come si può ammirare ora.

Nel 1963 su iniziativa del professor Zichichi fu fondato a Erice il Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana”, importantissimo polo nel campo della ricerca scientifica a livello internazionale. Il Centro promuove interessanti eventi, manifestazioni, convegni e conferenze sul tema scientifico, che richiamano ogni anno molti esperti. Ecco perchè Erice è conosciuta anche come la “città della scienza”.

Tra i tanti eventi culturali segnaliamo invece la Settimana di Musica Medievale e Rinascimentale che si svolge ogni anno alla fine dell’estate.

Come Arrivare

Per raggiungere Erice consigliamo di utilizzare l’automobile percorrendo l’autostrada A29 Palermo – Mazara in direzione Trapani e seguire le indicazioni. Per maggiori informazioni potete consultare Google Maps.
Per chi arriva da più lontano, gli aeroporti più vicini sono quelli di Trapani (circa 13 km) e Palermo (poco più di 100 km) mentre il porto  più servito è quello di Palermo. Da qui consigliamo di affittare un’automobile per arrivare più facilmente ad Erice  e soprattutto per poter poi girare in libertà ed ammirare tutte le bellezze che si trovano nelle sue vicinanze.

In alternativa, chi arriva a Palermo e non vuole noleggiare un’auto, può raggiungere Trapani con il treno, con il taxi o con il  pullman (ad esempio opera la Segesta Autolinee) e da qui raggiungere Erice o mediante bus (linea AST) o con la funicolare in funzione dal luglio 2005 che in circa 10 minuti raggiunge la cittadina.

Quando andare

Non c’è un periodo migliore per visitare Erice visto che in ogni stagione questo splendido borgo medievale dà il meglio di se.
Data l’altitudine, in inverno le temperature scendono anche al di sotto dello zero, la cittadina è circondata da un’affascinante nebbia e si ha la sensazione che il tempo si sia fermato.
Nella bella stagione si godono meglio i meravigliosi panorami, le temperature sono gradevoli, ma consigliamo comunque di portare un maglioncino perchè l’aria rimane fresca.

Cosa vedere

Il borgo medievale di Erice è a pianta triangolare a terrazza sul mare e passeggiando lungo le sue stradine lastricate si possono ammirare:

  • Mura ciclopiche: corrono lungo il lato nord-orientale dell’abitato per 700 metri e sono interrotte da torrioni e da  porta Spada, porta del Carmine e porta Trapani. La parte inferiore delle mura risale al periodo fenicio, mentre quella superiore al periodo normanno.
  • Castello di Venere e Tempio di Venere Ericina: il castello fu costruito dai Normanni utilizzando i resti del Tempio di Venere Ericina. Si accede al complesso dal torrione, in passato posto di guardia e sede delle carceri. All’interno del castello si possono ammirare un pozzo sacro, i resti del Tempio di Venere Ericina, quelli di un bagno termale di epoca romana e di una casa di epoca punica.
  • Torri del Balio: fanno parte del sistema di fortificazioni del castello ed erano un tempo sede del governatore normanno.
  • Giardini del Balio: sono situati davanti al castello e da qui si gode di una vista spettacolare sul mare, sulle saline di Trapani, sulle isole Egadi e su gran parte della costa nord-occidentale della Sicilia.
  • Torretta Pepoli: situata su una piattaforma a strapiombo sulla pineta, è nata come palazzina di caccia.
  • Corso Vittorio Emanuele: chiamato un tempo “via regia”, è l’asse principale della città lungo il quale si trovano molti negozietti ed ottime pasticcerie. Parte da Porta Trapani e termina a piazza Umberto I.
  • Via General Salerno: collega Corso Vittorio Emanuele con il castello.
  • Museo Cordici: è situato in piazza Umberto I nelle sede del municipio e raccoglie importanti reperti archeologici della necropoli, monete, terracotte, paramenti sacri e sculture dei secoli scorsi. In particolare potrete osservare la splendida testa di Afrodite risalente al V secolo a.C. e l’Annunciazione di Antonio Gagini.
  • Quartiere spagnolo: qui si trova una costruzione iniziata nel seicento e mai terminata dalla quale si gode di un bel panorama sul golfo del monte Cofano e sulla tonnara di Bonagia.

Ed Erice potrete ammirare anche alcune belle chiese:

  • Chiesa Matrice: fu costruita nel 1314 ed è dedicata alla Vergine Assunta. L’ingresso è rivolto verso le mura ed è caratterizzata da severe linee medievali mentre l’interno è stato più volte rimaneggiato. Di fronte alla facciata si trova il campanile, costruito nel 1312 come torre di vedetta.
  • Chiesa di Sant’Orsola: risale al 1413 e vi sono custoditi i gruppi del XVIII secolo dei Misteri della Processione del Venerdì Santo.
  • Chiesa di Sant’Antonio Abate
  • Chiesa di San Salvatore
  • Chiesa di San Pietro: fu costruita nel XIV secolo e venne poi riedificata nel 1745 con un portale barocco. Vicino si trova l’ex Monastero delle Clarisse che è ora una delle sedi del Centro di cultura scientifica Ettore Majorana.
  • Chiesa di San Martino: di stile normanno ma con portale barocco, all’interno si trova un coro in legno del Seicento. Dalla sagrestia si passa all’Oratorio dei Confrati del Purgatorio, in stile rococò.
  • Chiesa di San Giuliano: costruita nel 1080 dai normanni, oggi è sede di un centro culturale e artistico.
  • Chiesa di San Giovanni Battista: è una delle chiese più antiche di Erice e fu restaurata e modificata molte volte. Contiene opere interessanti come la statua dedicata a San Giovanni Battista di Antonio Gagini e degli affreschi provenienti dalla ex chiesa di Santa Maria Maddalena  del XIV secolo.

Inoltre, da Erice è possibile raggiungere facilmente anche altri importanti luoghi turistici della Sicilia nord-occidentale come:

  • San Vito lo Capo
  • Segesta
  • Trapani
  • Palermo
  • Isole Egadi
  • Mozia

Dove alloggiare

Erice offre diverse soluzioni di alloggio, da economici ostelli a lussuosi hotel.
Una valida alternativa che troverete ad Erice è quella di alloggiare nei pensionati religiosi che offrono un bon servizio a prezzi contenuti.

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Ristoranti / Cucina tipica

Di tipico ad Erice troverete la pasticceria: dolcetti di mandorle e marzapane, genovesi alla crema (dolcetto fritto con la pasta aromatizzata al Marsala), mustaccioli (antichi biscotti preparati nei conventi di clausura), buccellati (dolci farciti con fichi secchi, mandorle, noci, uva sultanina), palline all’arancio o al cioccolato  e tante altre squisitezze.

Vista la vicinanza con il mare e con Trapani, a Erice potrete mangiare anche dell’ottimo pesce ed un insuperabile cous cous oltre alle tipiche specialità siciliane.

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Cosa acquistare

Camminando per le strette vie di Erice, vi imbatterete in tanti negozietti di artigianato che vendono oggetti tipici della tradizione ovvero ceramiche decorate a mano e tappeti variopinti tessuti a mano detti “trappite”. Troverete inoltre tante e rinomate pasticcerie dove acquistare i buonissimi dolcetti ericini.

Link/Numeri utili

Per maggiori informazioni, visitate il sito del comune di Erice.

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MARETTIMO – ISOLE EGADI

Informazioni generali / Piantina

Mappa di Marettimo

Mappa di Marettimo

Marettimo è un’isola bellissima ed incontaminata , misura circa 12 kmq e dista circa 30 km dalla costa siciliana.

E’ l’isola più montuosa dell’arcipelago delle Egadi ed il monte più alto è Monte Falcone che arriva a 686 metri di altezza sul livello del mare.

A levante si trova il paesino di Marettimo che conta circa 1500 abitanti, mentre a ponente la montagna è più scoscesa.

Il suo antico nome greco era Hierà Nésos che significa “Isola Sacra”, mentre il nome attuale deriva dal latino “Maritima”.

Ha una storia ricca di avvenimenti ed è stata spesso attaccata e conquistata da popoli stranieri. Addirittura si pensa che sia stato firmato lì il trattato di pace tra Romani e Cartaginesi dopo la prima guerra punica.

L’isola non è presa di mira dal turismo di massa, anzi una vacanza a Marettimo è consigliata al turista che vuole allontanarsi dal caos delle città e che vuole rigenerarsi, godere del suo bellissimo mare, ammirare l’incontaminata natura che la contraddistingue e percorrere sentieri alla scoperta delle bellezze che solo questa perla del Mediterraneo sa regalare.

Come arrivare

Marettimo è collegata con le altre isole dell’arcipelago e con la terraferma da aliscafi e traghetti.

Nell’isola non sono presenti strade, quindi per muoversi all’interno bisogna far affidamento sulle proprie gambe.

Per ulteriori informazioni vedere il post delle Isole Egadi in generale.

Cosa vedere

Giro dell’isola

Per visitare al meglio l’isola, consigliamo innnanzitutto di effettuarne il periplo con la barca e poi di addentrarsi al suo interno percorrendo alcuni sentieri che portano alle sue cime.

A Marettimo si approda allo Scalo Nuovo; da qui si possono ammirare le figure maestose ed incombenti delle montagne dell’isola. Oltre a Monte Falcone (686 metri sul livello del mare e cima più alta), a Marettimo si trovano altri rilievi importanti come il Pizzo Campana alto 630 metri, il Pizzo del Capraro di 627 metri di altitudine, il Pizzo Scaturro, il Monte Lissandro e il Pizzo dello Spalmatore.

Sulla cima del monte Lissandro è ancora visibile il rudere di un edificio conosciuto come “Il Semaforo”; costruito nel 1888 per incarico del Genio Militare di Palermo fu però sgomberato nel 1912 dall’Autorità Militare Marittima visto che era inutilizzabile a causa della fitta nebbia.

Dalla cima di queste vette si hanno delle vedute mozzafiato sul mare, sulle altre isole, su Trapani e sul Monte Cofano e nelle giornate limpide si riesce a scorgere in lontananza anche la costa dell’Africa.

Proseguendo il giro, nella parte opposta rispetto allo Scalo Nuovo, si raggiunge lo Scalo Vecchio che è l’originario porticciolo dell’isola.

In seguito si raggiunge Cala Manione, uno dei punti più suggestivi dell’isola e poi Punta Troia con il suo castello di epoca normanna edificato sui resti di una precedente torre di avvistamento e utilizzato in seguito anche come prigione.

Continuando il periplo dell’isola, si arriva alla Grotta del Tuono e poi a Punta Mugnone.

Da qui poi ha inizio la costa occidentale dell’isola, con rocce altissime a picco sul mare turchese e ricca di grotte.

Oltre alla Grotta del Tuono, ecco di seguito alcune delle più belle grotte di Marettimo:

  • Grotta del Presepio: ricca di stalattiti e stalagmiti e depositi calcarei che sembrano le figure di un presepe.

  • Grotta della Bombarda: così chiamata perchè le onde che si infrangono contro le rocce producono dei boati.

  • Grotta del Cammello: famosa per il bellissimo mare color verde-turchese.

Alcune delle numerose grotte sono state rifugio della foca monaca, ora purtroppo scomparsa dalle acque dell’arcipelago.

Per chi ama il mondo sottomarino, dopo Punta Libeccio si trova la “secca del Cretazzo”, un meraviglioso punto di immersione e anche presso Punta Bassana il fondale è ricco di vita.

Le acque intorno a Marettimo sono un paradiso per gli amanti del mondo subacqueo.

Finendo il giro, si giunge a Cala Marino dove vi sono alcune piccole spiagge e poi si arriva al paese, piccolo centro con poche case e pochi esercizi commerciali.

Dove alloggiare

A Marettimo non esistono hotel o residence e l’unico modo per soggiornarvi è affittare una camera nelle abitazioni degli isolani.

Ristoranti / Cucina tipica

Per le specialità gastronomiche vedere la cucina tipica delle Egadi.

Cerca ristorante

Cosa acquistare

Vedere il post delle Egadi in generale.

Link / Numeri utili

Sul sito del Comune di Trapani, trovate tutte le informazioni sull’isola.

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