Venezia è conosciuta in tutto il mondo oltre che per la sua straordinaria bellezza anche per il suo famoso Carnevale, durante il quale la città si traveste, diventa affascinante e nello stesso tempo misteriosa.
Le origini del Carnevale veneziano risalgono a più di 900 anni fa: è stato ritrovato un documento del 1094 che parla di festeggiamenti nei giorni precedenti la Quaresima.
Successivamente, nel 1296, un documento della Senato della Repubblica riconosce festivo il giorno prima della Quaresima ed ecco che il Carnevale diventa a tutti gli effetti una festa pubblica.
Il concetto di Carnevale non era del tutto nuovo, ma derivava dalle usanze di popoli antichi che festeggiavano con canti e balli la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.
Ora il Carnevale veneziano prende vita nei dieci giorni che precedono la Quaresima, mentre prima durava addirittura dei mesi.
Ma è più giusto dire che a Venezia il Carnevale non finisce mai; esplode in quei dieci giorni ma, in qualsiasi momento dell’anno vi rechiate in città, troverete sempre una traccia di quell’atmosfera giocosa, frizzante e misteriosa tipica di questa festa.
Solo durante il dominio degli austriaci e dei francesi, dopo la caduta della Repubblica, il Carnevale cessò di esistere, mentre resistette a Burano e a Murano.
Riprese poi completamente piede nel 1979 quando gruppi di cittadini ed associazioni di vario genere si unirono e si impegnarono per ridare vita ad una tradizione secolare che si stava purtroppo spegnendo.