Capoluogo della Sicilia, Palermo è una delle città più belle e più visitate d’Italia.
Il suo nome ha subito nei secoli moltissime trasformazioni; venne chiamata inizialmente Ziz (che significa fiore) dai Fenici, Panormos dai greci, Panormus dai Romani, Balharm dagli Arabi e Balermus dai Normanni. Il suo nome attuale deriva da quello greco Panormos che significa “tutto porto”; i due fiumi principali che attraversavano la città, il Kemonia e il Papireto, creavano infatti un grande approdo naturale.
La storia di Palermo è ricca di attacchi, invasioni e conquiste da parte di popoli stranieri, tra i quali i Sicani, i Greci, i Fenici, i Romani, gli Arabi, i Bizantini, i Normanni, gli Angioini, gli Aragonesi, gli Spagnoli e i Francesi. Ognuno di questi popoli ha lasciato in Palermo molti resti indelebili del suo passaggio.
La città è situata in un’ampia pianura chiusa a nord dal Monte Pellegrino e a sud da Capo Zafferano, ed è bagnata dal Mar Tirreno. Anticamente questa baia era chiamata Conca d’oro perchè vi erano ampie distese di piante di limoni e di arance, i cui frutti splendevano al sole e creavano un’atmosfera particolare.
Il centro della città è suddiviso in quattro quartieri storici detti mandamenti: Loggia o Castellammare (nord-est), Kalsa o Tribunali (sud-est), Albergheria o Palazzo Reale (sud-ovest) e Seralcadio o Capo o Monte di Pietà (nord-ovest). Le due vie principali della città sono Corso Vittorio Emanuele e Via Maqueda che si incrociano nel la piazza Vigliena dove si trovano i famosi “Quattro canti” e dividono la città nei quattro mandamenti.
Venezia è conosciuta in tutto il mondo oltre che per la sua straordinaria bellezza anche per il suo famoso Carnevale, durante il quale la città si traveste, diventa affascinante e nello stesso tempo misteriosa.
Le origini del Carnevale veneziano risalgono a più di 900 anni fa: è stato ritrovato un documento del 1094 che parla di festeggiamenti nei giorni precedenti la Quaresima.
Successivamente, nel 1296, un documento della Senato della Repubblica riconosce festivo il giorno prima della Quaresima ed ecco che il Carnevale diventa a tutti gli effetti una festa pubblica.
Il concetto di Carnevale non era del tutto nuovo, ma derivava dalle usanze di popoli antichi che festeggiavano con canti e balli la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.
Ora il Carnevale veneziano prende vita nei dieci giorni che precedono la Quaresima, mentre prima durava addirittura dei mesi.
Ma è più giusto dire che a Venezia il Carnevale non finisce mai; esplode in quei dieci giorni ma, in qualsiasi momento dell’anno vi rechiate in città, troverete sempre una traccia di quell’atmosfera giocosa, frizzante e misteriosa tipica di questa festa.
Solo durante il dominio degli austriaci e dei francesi, dopo la caduta della Repubblica, il Carnevale cessò di esistere, mentre resistette a Burano e a Murano.
Riprese poi completamente piede nel 1979 quando gruppi di cittadini ed associazioni di vario genere si unirono e si impegnarono per ridare vita ad una tradizione secolare che si stava purtroppo spegnendo.
Venezia è una delle città più belle, più romantiche e più visitate di tutta Europa.
Ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo arrivano in questa magnifica laguna attratti dal suo fascino, dai suoi monumenti e dalla sua antichissima storia.
Venezia è situata nell’Italia nord-orientale, è bagnata dal Mar Adriatico e si sviluppa su 118 isolette collegate tra di loro da numerosissimi ponti che rendono questa città unica al mondo.
La città dall’alto ha l’aspetto di un pesce, è divisa in due dal Canal Grande ed è suddivisa in sei sestieri: Dorsoduro, Santa Croce, San Polo, San Marco, Cannaregio e Castello.
Venezia, “la Serenissima”, faceva parte delle Repubbliche Marinare insieme a Genova, Pisa ed Amalfi. Emblema di questa grande potenza era il Leone di San Marco che rappresenta tuttora il simbolo della città.