Marettimo è un’isola bellissima ed incontaminata , misura circa 12 kmq e dista circa 30 km dalla costa siciliana.
E’ l’isola più montuosa dell’arcipelago delle Egadi ed il monte più alto è Monte Falcone che arriva a 686 metri di altezza sul livello del mare.
A levante si trova il paesino di Marettimo che conta circa 1500 abitanti, mentre a ponente la montagna è più scoscesa.
Il suo antico nome greco era Hierà Nésos che significa “Isola Sacra”, mentre il nome attuale deriva dal latino “Maritima”.
Ha una storia ricca di avvenimenti ed è stata spesso attaccata e conquistata da popoli stranieri. Addirittura si pensa che sia stato firmato lì il trattato di pace tra Romani e Cartaginesi dopo la prima guerra punica.
L’isola non è presa di mira dal turismo di massa, anzi una vacanza a Marettimo è consigliata al turista che vuole allontanarsi dal caos delle città e che vuole rigenerarsi, godere del suo bellissimo mare, ammirare l’incontaminata natura che la contraddistingue e percorrere sentieri alla scoperta delle bellezze che solo questa perla del Mediterraneo sa regalare.
Levanzo con i suoi circa 6 kmq è l’isola più piccola dell’arcipelago delle Egadi e il suo monte più alto, Pizzo Monaco, raggiunge i 270 metri sul livello del mare.
L’antico nome romano di Levanzo era Phorbantia, dal nome di una spezia particolare presente sul posto.
E’ un’isola incontaminata; c’è solo una strada che la percorre da nord a sud e il paese situato sulla riva di Cala Dogana è un piccolissimo centro con pochissimi abitanti ed un porticciolo.
Il paese vero e proprio nacque nel 1850 circa, mentre prima pare che gli abitanti adibissero a case le numerose grotte presenti sull’isola. La chiesa di Levanzo nel centro dell’abitato, fu benedetta nel 1883.
Ma è proprio questa sua “arretratezza” che rende Levanzo un’isola così unica ed affascinante.
Favignana è l’isola principale dell’arcipelago delle Egadi; dista circa 7 Km da Trapani ed ha una superficie di circa 20 kmq.
Il suo nome lo deve al vento Favonio, mentre nell’antichità era chiamata Aegusa ed è nota per la sua forma a farfalla con ali spiegate che si appoggia sul mare turchese.
Il centro abitato si trova nella parte orientale dell’isola che è la più pianeggiante mentre l’ala occidentale della farfalla è caratterizzata dal monte di Santa Caterina alto poco più di 300 metri.
L’isola ha una storia antichissima: basti pensare che nelle acque che la circondano è stata combattuta la prima guerra punica tra Cartaginesi e Romani nel 241 a.C.. A Favignana si trova una bellissima cala, Cala Rossa, che secondo la leggenda fu così chiamata perchè fu proprio in quel braccio di mare che si ebbe il combattimento più sanguinoso e l’acqua divenne rossa per tutto il sangue dei soldati che lì trovarono la morte.
Favignana è anche un’isola ricca di tradizioni in particolare legate al mare come la “Mattanza”, rito popolare durante il quale vengono pescati centinaia di tonni (vedere il dettaglio nel post delle Egadi in generale).
Oltre alla pesca, l’altra risorsa principale per gli abitanti di Favignana è stata l’estrazione di tufo dalle cave a cielo aperto che tuttora si possono ammirare girando per l’isola.
L’arcipelago delle Egadi è una delle tante meraviglie che offre il nostro paese: tre affascinanti isole tutte da scoprire, due piccoli isolotti ed un mare bellissimo dalle mille sfumature. E’ il posto ideale per chi è alla ricerca di pace, tranquillità, tradizioni e di una natura ancora incontaminata.
Chiamate anticamente Aegates, sono riconducibili alle Isole delle Capre di cui parla l’Odissea.
Le isole hanno una storia molto antica come dimostrano i resti di insediamenti preistorici rinvenuti in alcune grotte. Con la prima guerra punica (241 a.c.) i Romani conquistarono l’arcipelago, che era prima sotto il controllo cartaginese.
In seguito passò nelle mani anche di Vandali, Goti, Saraceni, Normanni, nel 1640 passarono sotto il dominio della famiglia genovese Pallavicino-Rusconi e nel 1874 tutte le isole vennero acquistate dalla famiglia Florio che potenziò la tonnara di Favignana e favorì lo sviluppo di tutto l’arcipelago.
Ora le isole fanno tutte parte del Comune di Favignana, sotto la provincia di Trapani.
Il mare delle Egadi, molto pescoso, è rimasto oramai uno dei pochissimi luoghi in Sicilia dove viene praticata ancora la Mattanza. Ogni anno da aprile a giugno si svolge questo antico e cruento rito popolare accompagnato da canti propiziatori, durante il quale vengono catturati ed uccisi centinaia di tonni. E’ proprio in primavera che i tonni si concentrano nelle calde acque dell’arcipelago per la riproduzione ed è qui che i pescatori calano le reti, li spingono verso la cosìdetta “camera della morte”, rialzano le reti e li colpiscono con arpioni.
Questa pratica antica fa parte della cultura dell’arcipelago in quanto la pesca, in particolare del tonno, ha rappresentato nei secoli passati la principale risorsa di sostentamento per la gente del luogo.